Home NOTIZIE Una nuova comunità religiosa in diocesi

Le Suore della S. Famiglia a Borgo Grappa

di Thomas Dall’Armellina

Non è una congregazione “giovane” (di quelle che, con i tempi che corrono, possono permettersi di aprire nuove case): ha più di trecento anni, perché è stata fondata nel 1717; non è una congregazione “venuta da lontano”, in quanto è nata nella nostra stessa diocesi; non è una congregazione “prestata” all’attività educativa, perché è sorta proprio per vivere il carisma educativo in tutte le sue accezioni… Le Suore Collegine della S. Famiglia, che hanno aperto in questi giorni una comunità a servizio della pastorale parrocchiale e della Scuola d’infanzia comunale “Pio IX” di Borgo Grappa, sono, insomma, “tornate a casa”.

Sabato 21 e domenica 22 agosto sono le due date di inizio di questa nuova presenza di vita consacrata femminile, la più recente nella nostra diocesi: ad accoglierle per presentarle ufficialmente alla comunità, il vescovo diocesano durante la celebrazione eucaristica da lui presieduta nella chiesa parrocchiale di S. Giuseppe sabato sera; il sapore degli inizi, la sorpresa per il ritorno a casa, l’impegno per il servizio a tutto tondo, sono stati gli ingredienti di questa prima giornata. Domenica 22, la celebrazione è stata più “intima”: alla messa delle 11, durante la quale il parroco ha delineato  - partendo dalla Liturgia della Parola del giorno -  il senso della vita religiosa e la specificità del servizio delle Suore della S. Famiglia, ha fatto seguito la benedizione dei locali della nuova casa religiosa. Presente, a tutte e due i momenti, una rappresentanza del Consiglio generalizio della congregazione (che ha la sua sede a Palermo), guidata dalla superiora generale madre Paolina Mastrandrea che, con premura e attenzione, ha trascorso a Borgo Grappa quasi una settimana.

La cronaca ha bisogno di date e di nomi: suor Teresa Lo Cascio (superiora), suor Alfonsa Polizzi e suor Marcella Spitale  - tutte e tre impegnate nell’attività educativa presso la Scuola d’infanzia comunale -  sono le tre prime religiose della nuova comunità di Borgo Grappa; il 17 agosto è la data di inizio dell’avventura in terra pontina, una data che, per quei misteriosi giochi della Provvidenza, coincide con quel 17 agosto 1717, giorno in cui a Sezze, sede della casa di fondazione, le prime Suore della S. Famiglia diedero inizio alle «scuole delle fanciulle d’ogni età e condizione con molto concorso, e frutto ed aggradimento della Città».

Le aspettative? Penso che le abbia ben compendiate il parroco quando, annunciando a tutta la comunità le date dell’accoglienza, ha scritto in questi termini: «Ma, aldilà di ciò che “faranno”, sono certo che le nostre religiose vivranno la loro consacrazione nel segno di una presenza tutta instancabilmente dedita alla vita di comunione, perché si realizzi quanto scriveva l’apostolo Paolo ai cristiani della città di Corinto: «Vi esorto […], fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, a essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e di sentire» (Prima lettera ai Corinti 1, 10); così che tutti, ciascuno a partire dal dono e dalla vocazione ricevuti, cooperino alla costruzione della Chiesa a servizio del mondo».